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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

giovedì 24 agosto 2017

Scones e clotted cream

scones e clotted cream

Jack S. Lewis (Anthony Hopkins): "La vita dell'uomo è paragonabile a una statua. I colpi di scalpello le provocano grandi dolori, ma solo così l'artista può renderla perfetta!" dal film Viaggio in Inghilterra, 1993



     Non so nemmeno io da quanto tempo desideravo fare gli scones. Ero partita per farli salati, ma poi complice alcuni miei acquisti online, ho approfittato per prendere un vasetto di clotted cream inglese, la tipica crema con cui vengono serviti questi deliziosi panini, soprattutto all'ora del tè. La crema è stata una rivelazione: morbida, non dolce, burrosa, e dal sapore morbido e vellutato. Sembra quasi un incrocio fra yogurt e panna. Una vera delizia, finita in pochissimi giorni!

     E siccome dovevo fare gli scones per la prima volta, come mia abitudine dove vado a prendere la ricetta? Ma nei siti inglesi, obviously!!! Consiglio soprattutto di andare a curiosare su youtube, i video spiegano più di mille parole! Anche se, per essere precisi, gli scones sono scozzesi! E se non avete la clotted cream, come può facilmente capitare, giù di burro e marmellata e non c'è rischio di sbagliare!


INGREDIENTI:

per circa 10 scones


  • 500 g di farina autolievitante per dolci
  • oppure farina normale con una bustina di cremor tartaro e mezzo cucchiaino di bicarbonato
  • 110 g di burro
  • 50 g di zucchero
  • 300 ml di latte
e per finire....
  • zucchero a velo
  • succo d'acero
  • frutta fresca o marmellata

PROCEDIMENTO:


1° e unico step: impastiamo e inforniamo


     Fare gli scones prende più tempo a misurare gli ingredienti che a farli, il lavoro è ridotto al minimo sindacale e la cottura in forno è veloce, devo dire che mi hanno piacevolmente sorpreso! Faccio una piccola premessa: la clotted cream si può anche preparare a casa, ma è un'operazione abbastanza lunga e che prende circa un paio di giorni. Io ho ordinato online questa che mi ha soddisfatto pienamente! In mancanza si può usare del burro morbido o panna montata, però consiglio di assaggiare la clotted cream almeno una volta nella vita perché è veramente strepitosa, e tutto sommato non costa nemmeno un'esagerazione!

     Iniziamo mettendo farina e zucchero in una ciotola. Se non avete la farina autolievitante, va bene anche la normale farina alla quale aggiungeremo il cremor tartaro con del normalissimo bicarbonato di sodio. Aggiungiamo il burro a pezzetti, e con le mani amalgamiamo bene il tutto come se facessimo una sorta di "sbrisolona". E' lo stesso sistema che si usa per fare la pasta brisè. Non otterremo un panetto ovviamente, ma una farina dal colore giallo chiaro. Mi raccomando di sbriciolare tutto il burro, con le mani sentiremo se ci sono ancora pezzi grossi.

     Adesso con un cucchiaio di legno facciamo, sempre nella ciotola, una fontana, e aggiungiamo tutto il latte. Mescoliamo dai lati verso il centro girando la ciotola. Questo impasto non va impastato per troppo tempo per non far uscire l'aria, infatti appena vediamo che l'impasto è tutto amalgamato, dopo un paio di minuti circa, smettiamo di mescolare. Sarà un impasto molto idratato e molto appiccicoso, ed è così che deve essere. Quindi come lo lavoriamo?

    Con un tarocco, prendendo tutto l'impasto anche dai lati, lo mettiamo su un tagliere ben infarinato, infariniamo anche sopra, e con le mani non dobbiamo più impastare, ma dargli solo una forma regolare, in modo da poterla appiattire sempre con le mani, non c'è bisogno del mattarello, l'impasto è veramente morbido come una nuvola.


01-impasto scones

     E con un coppapasta, ho fatto le mie formine. Mi raccomando di passare il coppapasta nella farina fra uno scones e l'altro, perché la pasta è così umida all'interno che si attacca dappertutto.

02-scones sulla teglia

     Una volta finito e ri-usato i ritagli, spazzoliamo via la farina in eccesso, e delicatamente mettiamoli su una teglia coperta di carta forno. Spennelliamoli con un uovo intero e 4 cucchiai di latte sbattuti insieme, poi li mettiamo in forno. 200° per 12 minuti circa, o comunque quando sono coloriti, devono diventare di un bel colore ambrato. Una volta pronti, prendiamo una griglia, ci mettiamo sopra uno strofinaccio pulito, appoggiamo gli scones, e copriamoli con un altro strofinaccio, in modo che si intiepidiscano piano piano.

     Bastano una decina di minuti, io non potevo più aspettare, li ho spolverizzati con zucchero a velo, li ho aperti a metà, ho spalmato la clotted cream, ho messo sopra delle fragole affettate, una generosa dose di sciroppo d'acero, e....mamma mia!!!

     Una bontà celestiale!!! Gli inglesi ne sanno una più del diavolo! Siccome questi panini non sono molto dolci, assomigliano molto a dei panini al latte ma ancora più morbidi, si possono farcire con formaggio, salmone affumicato, verdure....

     Inutile dire che sono finiti alla velocità della luce! E cosa farne del resto della clotted cream? Beh siccome ormai gli scones erano finiti, l'ho spalmata sul pane bianco, quello morbido per tramezzini, e succo d'acero come se non ci fosse un domani! A settembre inizio la dieta! Devo!!!

03-scones e clotted cream

04-scones e clotted cream

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