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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

domenica 27 luglio 2014

Salsa al tartufo

03-la salsa al tartufo pronta

























"E' un errore condannare la gastronomia. La cultura dipende dalla gastronomia. L'unico tipo di immortalità che desidero per me sta nell'inventare una nuova salsa." Oscar Wilde (Oscar Fingal O'Flahertie Wills Wilde, 1854 - 1900)


     E si parte con le ricette della mia cena a tema col tartufo nero estivo. Inizio con la salsa al tartufo perché è la base che accompagnerà varie portate. Ho scoperto fra l'altro un modo semplicissimo per fare un condimento davvero strepitoso usando il tartufo nero estivo.

INGREDIENTI:
  • circa 15 grammi di tartufo scorzone di Italia Tartufi
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1/2 bicchiere di olio EVO umbro
PROCEDIMENTO:

     Ho iniziato affettando il tartufo molto sottile con la mia mandolina per tartufi. L'ho raccolto tutto su di un tagliere e poi a coltello ho iniziato a tritarlo. Chi non ha dimestichezza col coltello usi la mezzaluna. 


01-Il tartufo affettato sottile


     Una volta tritato della grandezza di un chicco di riso circa l'ho lasciato momentaneamente da parte. Ho preso una pentola, nella quale ho messo l'olio e i pezzetti di aglio svestiti della buccia e tagliati in due o tre. Siccome l'aglio va poi levato, tagliandolo o schiacciandolo si faranno uscire gli oli essenziali e aromatizzeranno meglio l'olio. 

     Metto sul fuoco la pentola e accendo la fiamma. Lascio andare a fiamma medio bassa, girando ogni tanto col cucchiaio di legno, per fare in modo che l'aglio impregni coi suoi sapori l'olio. Mi raccomando non va fatto soffriggere, ma bisogna solo scaldarli. Piccola premessa: su internet ho trovato un altro modo di fare questa salsa, cioè facendo sciogliere anche delle acciughe sott'olio... io non l'ho fatto perché così a istinto non ci vedevo bene il connubio tartufo - acciuga, per cui ho lasciato il tartufo in purezza per potermelo gustare al meglio. Ma mi riprometto in futuro di assaggiare anche questa versione.

02-Olio aromatizzato

     Quando l'aglio ha preso colore da tutte le parti, spegniamo la fiamma. Facciamo raffreddare un poco l'olio, perché noi non vogliamo cuocere il tartufo, ma far prendere sapore all'olio e non rovinare i pezzettini di tartufo. Quando l'olio avrà raggiunto una temperatura ottimale, vale a dire quando potremo metterci un dito dentro senza scottarsi ma sentendolo solo bello caldo, togliamo i pezzetti d'aglio e versiamo il nostro trito di tartufi. Mescoliamo bene, e travasiamo il tutto in una ciotolina. Copriamo con della pellicola trasparente e lasciamolo insaporire a temperatura ambiente. Non l'ho messo in frigorifero per due motivi: intanto perché passare dal caldo al freddo non avrebbe permesso al tartufo di rilasciare i suoi sapori, e poi perché l'ho fatto il pomeriggio e l'avrei usato la sera, quindi ho preferito non raffreddarlo. Se dovesse essere conservato allora una volta freddo copriamolo con della pellicola e mettiamolo in frigorifero.

     La salsa è pronta. Non è assolutamente difficile ed è anche molto veloce. Ma soprattutto riempie la nostra cucina di profumini deliziosi!

03-la salsa al tartufo pronta

























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