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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

lunedì 28 luglio 2014

Agnello marinato al tartufo con patate al tartufo

04-Agnello marinato al tartufo con patate al tartufo


























" Non sarebbe stupendo se venisse fuori che le patatine fritte ti fanno bene?" Charlie Brown, di Charles Monroe Schulz, Peanuts, 1950-2000



     E siamo arrivati al secondo piatto della mia cena a tema col tartufo nero estivo procuratomi da Italia Tartufi. In pratica un semplicissimo agnello al forno con patate. Ma la semplicità serve a esaltare il protagonista principale, cioè il tartufo. Non lo vedo in piatti elaborati e complicati, fra l'altro mentre preparavo la cena l'ho gustato nel modo più basico possibile: mi sono tagliata una fettina di pane, ho steso un velo di burro, ho aggiunto un pizzichino di sale, e poi ho coperto la fettina di pane con lamelle di tartufo. In quale altro modo si può gustare il tartufo, se non così, semplicemente? D'altra parte è provato da serissimi studi scientifici che se il cuoco non viene gratificato con una fettina di pane al tartufo e un calice di Verdicchio freddo, per qualche strano motivo il piatto non riesce! E siccome non voglio discutere la scienza, mi tocca soccombere!

INGREDIENTI:
per due persone

per l'agnello

  • una confezione di costine d'agnello
  • rosmarino
  • aglio
  • scaglie di tartufo nero scorzone
  • olio EVO
  • 1/2 bicchiere di vino bianco (lo stesso con cui si pasteggia)
  • sale e pepe q.b.
per le patate:

abbinamento vino (proposto dal sito FISAR):

  • Castello di Jesi Verdicchio riserva
PROCEDIMENTO:

     Iniziamo preparando la marinata. Ciotola, olio, rosmarino, aglio, pepe. Non aggiungo il sale, lo aggiungerò in cottura. Una generosa grattata di tartufo, ed ecco fatta la nostra marinata. Non mettiamo troppa roba diversa, la parola d'ordine è "semplicità".

01-prepariamo la marinata

     Ovviamente aggiungiamo l'agnello e mescoliamo bene.

02-agnello a marinare

     Copro la ciotola con la pellicola trasparente e la metto in frigo, minimo un'ora. Essendomi mossa con sufficiente anticipo l'ho potuto lasciare a marinare per due ore e mezzo circa, e ogni tanto lo rimescolavo per far diffondere meglio la marinata dappertutto.

     Quando è arrivato il momento di cucinarlo, ho acceso il forno a 175/180 gradi, ho steso in una teglia le costolette, cercando di fare un solo strato invece che sovrapporle, altra generosa grattugiata di tartufo,ho versato sopra tutta la marinata e via in forno. Non ci vuole molto per la cottura, una mezz'ora sarà più che sufficiente. A metà cottura ho bagnato con il vino bianco, ho salato e ho lasciato cuocere fino alla fine.

03-cuociamo l'agnello

     Mentre l'agnello era in forno ho fatto le patate. Le ho pelate, tagliate a pezzetti grandi quanto una noce e le ho cotte nella pentola a pressione per circa 5 minuti. Le ho fatte scolare bene perché non dobbiamo lasciare acqua, e poi le ho messe in una ciotola.

01-patate bollite


     Senza aspettare che diventino fredde, con una forchetta le ho schiacciate grossolanamente. Non ha importanza la dimensione, basta che non diventi un purè. Devono rimanere dei bei pezzetti irregolari.

02-schiacciate grossolanamente


     Metto in una larga padella due o tre noci di burro, regoliamoci con la quantità di patate, e facciamolo sciogliere sul fuoco. Appena il burro inizia a sfrigolare, versiamo i nostri pezzetti di patate, saliamo, mescoliamo bene per far mantecare il burro e il sale con le patate, poi spegniamo il fuoco e grattugiamo una bella spolverata di tartufo nero. Una mescolata veloce e impiattiamo. Io le ho servite con l'agnello, messe in forma con un coppapasta. Ovviamente sopra sia l'agnello che le patate avevo dato un'altra grattatina di tartufo. Visto che dovevo esagerare, almeno ho esagerato del tutto!

     L'agnello era ottimo, ma sorprendentemente quello che ci è piaciuto di più sono state proprio le patate: fatte così semplicemente hanno esaltato il gusto del tartufo, e mi sono ripromessa di servirle come contorno fatte esattamente in questo modo, anche senza tartufo, perché sono veramente strepitose. Sono a mezza strada fra un purè e patate intere, l'ultima passata nel burro le ammorbidisce, il sale aggiunto alla fine le insaporisce in maniera morbida..... insomma, veramente moltissimo buonissime!!!

04-Agnello marinato al tartufo con patate al tartufo


























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