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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

sabato 22 marzo 2014

Quenelles (polpette) di pesce spada ai peperoni e salsa di soia


 "Così hai rubato i gioielli, hai consegnato uno dei tuoi amanti alla polizia, hai tenuto l'altro perché ti aiutasse a trovare i diamanti e quando c'è riuscito hai testimoniato il falso in tribunale!" "Dai Archie, è una cosa che fanno tutti in America..." dialogo tra Archie Leach (John Cleese) e Wanda Gershwitz (Jamie Lee Curtis) dal film "un pesce di nome Wanda"




      Bellissimo film!!! Da vedere proprio con queste sfiziosissime polpettine di pesce spada. Io ormai da tantissimi anni giro per i vari siti curiosando qui e là le varie ricette di cucina, uno di questi è il portale Gustissimo, da dove attingo spunti per i miei pastrocchi. Giusto perché avevo due bei tranci di pesce spada, ho cercato un poco in giro qualche idea su ricette di pesce spada e sono proprio capitata dove c'erano varie alternative. E leggendo il tutto mi è venuta una voglia irrefrenabile di polpettine di pesce spada. Confesso che avevo anche voglia di una frittura, perché non c'è niente da fare, hanno ragione i fiorentini, fritta l'è bona anco 'na ciabatta! E da brava Toscana ci casco sempre (quando la inizierò una dieta???)

INGREDIENTI:
  • 2 tranci di pesce spada
  • mezzo peperone verde di grandezza media (o uno se è piccolo)
  • 1 tuorlo
  • 1/4 di panino ammollato nel latte
  • pangrattato
  • sale, pepe e noce moscata q.b.
  • salsa di soia per intingerle

PREPARAZIONE:

     E' di una semplicità veramente enorme. Non bisogna fare altro che mettere tutto insieme, frullare e fare le polpette. Non ho tagliato lo spada a coltello perché lo volevo quasi a crema.



     Nel frullatore ho messo:
  1. lo spada spinato e senza la pelle esterna
  2. il peperone tagliato a tocchetti
  3. il tuorlo
  4. il panino
  5. sale, pepe e noce moscata
     ho lasciato da parte il pangrattato perché a seconda dell'umidità dell'impasto mi regolavo. Ho messo solo il tuorlo perché non era un impasto troppo abbondante, con più pesce avrei messo tranquillamente un uovo intero.

     Ho comunque frullato il tutto, il pesce è stato frullato finemente e il peperone è rimasto a pezzetti un poco più grossi. Perfetto!!! Volevo proprio qualcosa di croccante che contrastasse il morbido del ripieno! Ho aggiunto il pangrattato (io ne  ho messo circa 2 cucchiai) fino a che la consistenza non fosse perfetta per fare le polpette. Col pesce eviterei il parmigiano e formaggi di qualsiasi tipo.

     Faccio una piccola postilla: io digerisco anche i sassi per cui il peperone quasi crudo non mi dà assolutamente fastidio, chi invece facesse fatica a digerirlo basta che tolga la pellicina esterna, che è quella responsabile della cattiva digestione del peperone. Basta abbrustolire sulla fiamma o in forno il peperone, metterlo ancora caldo e fumante in un sacchetto di carta, tipo quelli del pane, per 5 o 10 minuti, e la pellicina verrà via con facilità rendendo il tutto più digeribile. Chi non volesse proprio usare il peperone può tranquillamente usare qualsiasi altra verdura, magari tocchetti di zucchine, che nell'impasto e fritti rimangono a metà strada fra il cotto e il crudo.

     Impasto pronto, facciamo le polpette!!!



     Le ho preparate tutte, io non le ho fatte molto grandi, all'incirca della grandezza di un uovo di quaglia. Le ho passate nell'uovo e poi nel pangrattato.


     E in una pentola con abbondante olio le ho fritte. Mi raccomando, l'olio deve essere bello caldo se no il fritto assorbe unto e diventa sgradevole. Immergete uno stuzzicadenti nel centro della pentola: se intorno fa delle bollicine e sfrigola l'olio è pronto per accogliere i vostri fritti!!! Io questa volta, visto che la quantità non era eccessiva, ho usato l'olio extravergine di oliva: ha un punto di fumo più alto di quello di semi, e i fritti sono davvero un altro pianeta! Al secondo posto prediligo lo strutto, ma ahimè alle volte sono costretta a ripiegare sull'olio di semi (che andrebbe consumato crudo) perché quando ho grandissime quantità di fritto da fare evito almeno di accendere un mutuo!!! Ma la cosa non mi sconfiffera. Stavolta con l'olio extravergine di oliva è venuto assolutamente perfetto e delizioso!! D'altra parte nei fritti la cosa più importante è proprio l'olio!

     Mi sono intinta le mie polpettine nella salsa di soia. Si può usare anche l'aceto balsamico. Sconsiglio l'uso di maionese perché andremmo ad aggiungere grasso su grasso rendendo il tutto un poco sgradevole, mentre ho trovato perfetta la salsa di soia. Non l'avevo ma anche una composta di cipolle di tropea sarebbe stata deliziosa, o un chutney di frutta.




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