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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

martedì 4 marzo 2014

Coppa di testa o soppressata home-made

La mia soppressata o coppa di testa

La mia soppressata o coppa di testa

"L'anima di Mercuzio è ancora qui sulla nostra testa, aspetta la tua per farsi accompagnare" Romeo Montecchi (Leonardo di Caprio) nel film Romeo e Giulietta



     Buona. Gustosa. Genuina. Senza conservanti o schifezze varie, non ce n'è bisogno, tanto non dura! Era da un bel po' che volevo farla, ma chiaramente aspettavo di avere qualche giorno libero dal lavoro per potermici dedicare, anche se a dir la verità tutto questo grande impegno non lo è stato.

     Tempo fa avevo comprato al supermercato la soppressata, o coppa di testa (il nome è variabile in base alle regioni, può voler dire una cosa o l'altra) ma per capirci è quel salume, o quell'insaccato, cotto, che si affetta e si serve condito, ma anche in un panino fa la sua bella figura.

     Siccome mi era piaciuto tanto, ho voluto farmelo a casa. Facendo una ricerca, ho visto che questo salume lo fanno in genere con tutti gli avanzi meno pregiati del maiale, tipo orecchie e via dicendo. Siccome non mi sconfifferavano tutti quegli ingredienti "strani", io ne ho fatto una versione moooolto light, molto semplice, ma.... mooooolto buona. E soprattutto so cosa c'è dentro. E per la cronaca, la prossima volta ne faccio una dose tripla, perché tenerlo in frigo quando si ha voglia di qualche sfizio è veramente il massimo!

    E' stato un piacere vedere che il mio post è stato inserito nell'articolo del magazine Lorenzo Vinci, con approfondimenti proprio sulla coppa di testa. Direi anzi che risponde a moltissime domande. Potrete leggere questo interessante articolo sul magazine di Lorenzo Vinci Italian Gourmet Club.

INGREDIENTI:

  • 1 confezione di testina di vitello
  • 1 confezione di lingua
  • sedano carote cipolle e alloro
  • una manciata di pinoli
  • una manciata di pistacchi
  • 1/2 bicchiere di brandy
  • sale e pepe q.b.


PREPARAZIONE:

     Lingua e testina si comprano tranquillamente al reparto macelleria di qualsiasi supermercato, belli puliti e arrotolati. Non demonizziamoli, intanto perché hanno un apporto calorico molto basso, e poi perché tante volte siamo preda di meri pregiudizi. La prima cosa da fare è di lasciarli per un minimo di due ore, o tutta la notte, completamente coperti di acqua fredda. Io li ho lasciati una mattinata e ogni tanto cambiavo l'acqua e la rimpiazzavo con altra acqua fredda pulita, in modo da farli risultare belli bianchi.

E' il momento del bagnetto

     Non sono poi così brutti no? Passato il tempo necessario, ho messo un bel pentolone d'acqua sul fuoco con sedano carote cipolle e alloro tagliati a pezzettoni. Ovviamente l'acqua arrivava a metà e non al bordo, altrimenti appena immersi i due pezzi di carne sarebbe strabordata tutta. Ho aspettato che arrivasse a bollore poi con delicatezza ho immerso i due pezzi di carne che devono rimanere coperti d'acqua. Perché li ho immersi in acqua bollente e non in acqua fredda? Perché la regola aurea che riguarda lessi e bolliti dice così:

  • Se vuoi ottenere una carne saporita ma un brodo meno saporito, versa la carne in acqua bollente:  il forte calore sigillerà la carne chiudendo i pori e i suoi succhi rimarranno all'interno e non si disperderanno nel brodo.
  •  Al contrario, se a te interessa il brodo e meno la carne, mettila assieme agli odori in acqua fredda: cederà lentamente i suoi umori rendendo più saporito il brodo.
     E io ho seguito la regola: siccome mi interessava la bontà della carne, l'ho immersa ad ebollizione avvenuta. Ho abbassato la fiamma, e piano piano, lento lento, l'ho fatta cuocere per circa 3 ore e mezza o 4, comunque NON MENO di 3 ore, come minimo. La carne deve diventare morbidissima, e ci vuole il suo tempo. D'altra parte, fa tutto da sola, nessun dispendio di energia o di fatica da parte nostra!!! Si ogni tanto davo una controllatina, mescolavo, ma niente di trascendentale.

     Arrivato il momento, spengo il fuoco e aiutandomi con due cucchiai di legno (non punzecchiatela con una forchetta mi raccomando, altrimenti perde il liquido che serve per tenerla coesa) la tolgo dal fuoco e la appoggio su un tagliere per la prossima operazione.

     Inizio spellando la lingua da quella pellicina bianca superficiale: escluso il rischio di ustioni, viene via con una facilità estrema in pochi secondi! C'è voluto più tempo per fotografarla che per spellarla!

Spelliamo la lingua


     La spello, tolgo la legatura intorno alla testina, e con un coltello affilato riduco il tutto a pezzettoni. Cerco di farli di misura diversa molto casual, in modo che quando l'affetto abbiano un risultato quasi "marmorizzato".

     Quando ho finito di cubettarli, metto tutto l'impasto in una pentola e faccio andare qualche minuto a fuoco vivo, bagno col brandy (o col whisky se non l'avete in casa), aggiungo i pinoli e i pistacchi e faccio andare fino a che il brandy non si è assorbito alla carne mescolando bene bene bene per inglobare in ordine sparso pinoli e pistacchi.

saltiamola col brandy

     A questo punto, velocemente perché devo farlo con l'impasto caldo, spengo il fuoco e verso tutto su della pellicola d'alluminio e arrotolo bene e moltissimo strettissimo formando un salame, o una grossa caramella, l'importante è che sia molto ma molto ma molto stretto.

Il mio salamotto è pronto a raffreddarsi in frigo tutta la notte

     Nel timore che perdesse liquido l'ho appoggiato su un piatto e l'ho poi messo in frigo per una notte. Avevo fatto in modo di far coincidere la fine di tutto questo lavoro al dopocena, in modo da poterlo lasciare in frigo a raffreddarsi e compattarsi con calma per tutta la notte.  E il mezzogiorno dopo l'ho affettato:

Eccola pronta, affettata e buonissima

     Se lo affettiamo sottilmente, si può tranquillamente metterlo in un panino, magari lasciandolo una mezz'ora a temperatura ambiente in modo da farlo diventare più morbido condito con un goccio di ottimo olio EVO, ma io l'ho mangiato come secondo, con una insalatina di songino, pomodorini e olive taggiasche e condito con una vinaigrette di olio prezzemolo e limone, e di fianco qualche goccia di crema di aceto balsamico che a me fa letteralmente impazzire! Risultato?....non ho parole!!! La sera era già finito, ma la prossima volta raddoppio le dosi!

coppa di testa o soppressata condita

coppa di testa o soppressata condita

1 commento:

  1. Ciao Cristina..complimenti!!!! Che ricetta sfiziosa...Colgo l'occasione per informarti che ho scelto il tuo blog per il premio THE VERSATILE BLOGGER AWARD - Il regolamento lo troverai cliccando su questo link: http://polveredizenzerocandito.blogspot.it/2014/03/un-ringraziamento-speciale-vittoria.html
    Ciao a presto! Oriana

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