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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

sabato 17 agosto 2013

Sa fregula con le vongole



"In sa cosa dividia s'anghelu si due seccede" E' benedetto il cibo diviso(Proverbio sardo)


     Il dialetto sardo è davvero una lingua a sé, capibile solo da chi ci è nato o da chi ci ha vissuto per anni. Sono stata per anni in vacanza in sardegna, reputo quel mare il più bello in assoluto!!! Senza togliere niente ad altri mari, ma il mare sardo è veramente splendido. Chiacchierando con la gente del posto mi hanno detto che  gli stessi dialetti sono diversissimi da una provincia all'altra, come è diversissimo il modo di cucinare: più si va all'interno più si trovano prodotti di pastorizia, mentre lungo la costa si trovano prodotti di mare. 

     Io ho avuto la fortuna di assaggiare sul posto le due tipologie e ragazzi....che bontà!!! Ho assaggiato la pecora, che si usa molto poco, la zuppa gallurese, aragoste come se piovesse.... sono convinta che la sardegna andrebbe molto più valorizzata perché è una regione che ha una cultura splendida e piatti tipici veramente stratosferici. 

     Molto indegnamente ho voluto fare un piatto che mi è sempre piaciuto da morire perché esce fuori dai soliti schemi della "pasta con le vongole" ma è proprio tutta un'altra cosa. Fra l'altro viene spesso chiamata erroneamente fregola, ma il suo vero nome è proprio "SA FREGULA" 

     E' semplice ma tanto tanto buona, assomiglia vagamente al cous cous anche se io non la trovo proprio uguale, e poi la preparazione è più come una pasta mediterranea che tipo il cous cous. Se poi usiamo pasta di alta qualità come La casa del grano allora il successo è assicurato. Ho già avuto occasione di parlare di questa pasta che ho usato in altre ricette ed è veramente un prodotto di nicchia che non mi ha mai deluso a nessun assaggio. Ma è giunta l'ora di preparare questa squisitezza.

INGREDIENTI:
per 4 persone
  • 1 pacco di fregula la casa del grano
  • 1 retina di vongole
  • 400 g di pomodorini freschi
  • 1 spicchio d'aglio
  • una manciata di prezzemolo
  • olio EVO q.b.
  • sale e pepe
  • 1 bicchiere di vino bianco
PREPARAZIONE:

     La prima cosa da fare dopo aver lavato e spurgato le vongole è quella di farle aprire in una bella pentola calda per pochi minuti. Mai cuocere troppo i molluschi se no diventano gommosi.



     Perché i molluschi sono così buoni? Hanno un profumo di mare che si spande per tutta la cucina!Dopo che si sono aperti con pazienza li ho sgusciati tutti. Ne ho lasciato una piccola parte col guscio, un po' per motivi coreografici e un po' perché il guscio dà più gusto. Una volta finito ho messo il tutto da parte.

     Nella stessa pentola dove ho fatto aprire le vongole ho fatto soffriggere olio e aglio. La pentola non l'ho lavata, tanto conteneva tutto il sapore delle vongole, ho solo fatto scolare l'acqua in eccesso che come ben si sa non va molto d'accordo con l'olio.


     Non so se è la ricetta tradizionale vera, so che una signora sarda mi disse che la faceva così e quindi penso che sia uno dei modi tradizionali per fare sa fregula. Poi sappiamo bene che in ogni regione le versioni della stessa pietanza possono differire.

     Soffritto l'aglio ho versato sa fregula e l'ho mescolata velocemente bagnandola col vino bianco, poi ho aggiunto i pomodorini che avevo frullato e ho fatto cuocere a fiamma bassa, aggiungendo in caso di bisogno mezzo bicchiere d'acqua perché comunque la pasta ha bisogno di liquido per cuocere.







     A metà cottura ho regolato di sale e di pepe stando sempre molto attenta che non bruciasse o si attaccasse alla pentola, pronta col mio bicchiere d'acqua in modo da reidratarla.
     Occhio che sa fregula non cuoce in 5 minuti, ma ci vogliono almeno 20 minuti, dipende anche dalla grandezza del chicco, e comunque c'è un metodo scientifico validissimo per controllare il grado di cottura: basta assaggiarla!

     Quando finalmente la pasta si è cotta, ho spento il fuoco, e solo adesso ho aggiunto le vongole. Una veloce mescolata prima di impiattare.


     Mamma mia il profumo non si può descriverlo! Impiattato, spolverata di prezzemolo, un filo di olio crudo e subito assaporato, tanto non si poteva certo resistere!!!




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